Raul Dominguez Fisica dello sconfinato Fisica dello sconfinato

Fisica dello sconfinato (piante selvatiche)

Pensare al lavoro di Deva e poi immedesimarsi là sotto, vicino, è come entrare in un’aura da favola per bambini dove si rincorrono fate e folletti contornati dalla forza della magia, formiche parlanti e tutta una serie di esseri animati e irrequieti. Appunto li ho chiamato esseri perché per noi, in quel momento hanno un ruolo considerabile nella favola, ma percorrendo quei pochi centimetri fra  le minime altezze, scopriamo con Deva che nella minuta foresta vergine c’è una straordinaria ricchezza di personaggi simili a noi poiché dotati di un animo, di un’energia  e di una volontà propria, anche se in genere sottoposta all’uomo, attuata però, nel rapporto con suoi simili vegetali.

Descriverli è compito della mostra, poi, quando abbiamo concesso loro l’idoneità che meritano, saranno essi stessi a raccontarsi e a raccontarci la storia del mondo che animano, ma anche del “nostro”, già che sono stati e sono testimoni, e quanto altro… Inoltre il contenuto-valore nutrizionale e curativo che possiedono, per non contare l’ossigeno che ci danno, sembrano essere notevoli.

E’ stato detto che nel mondo incantato della fantasia gli uomini cercano la speranza, applichiamo allora la nostra attenzione anche alla realtà che questi esseri gratuitamente ci mostrano e donano. Quella di Deva è un’importante mostra d’arte: un’arte trasfigurata dal sogno, dalla favola, dalla tradizione contadina, e che però, prende la sua forma in un crudele, reazionario verismo; in questo processo si svela la straordinaria bellezza  di una dimensione “sommersa” e ignorata dalla maggior parte di noi.

Raul Dominguez